Nuova stagione: due parole su questo nuovo inizio 5 gennaio 2012
Posted by edrev in Basket.Tags: Orlando Magic, Miami Heat, Chicago Bulls, New York Knicks
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La stagione NBA è finalmente ricominciata il giorno di natale e su una cosa siamo tutti d’accordo: sarà una stagione strana. Le squadre hanno iniziato praticamente senza preparazione, il calendario è massacrante, ed a questo punto è molto difficile fare previsioni, considerato anche il fatto che diverse trade potranno essere fatte prima della death line (il lockout ha bloccato la prima parte di stagione, la preparazione ma anche gran parte del mercato estivo).
Vediamo però di fare una carrellata veloce rischiando di dire autentiche stupidaggini, partendo dalla Eastern Conference:
i Miami Heat non sono cambiati, praticamente stesso roster e la stessa difesa, probabilmente gli stessi problemi offensivi quando la palla pesa. La stagione è iniziata con Lebron in post basso, tanto contropiede, attacco spumeggiante e tutti pronti per la parata. Contro Atlanta sono tornati i vecchi problemi, palla a Lebron fermo in punta e tutto l’attacco che aspetta di vedere cosa farà, e chiaramente è arrivata la prima sconfitta. Come al solito nel momento del bisogno Bosh è in bagno, e l’unico con le palle resta Wade. Nonostante questo sono la più seria candidata a Est per la finale, anche perché sotto di loro si apre il vuoto…
i Celtics sono sempre più vecchi, bisognerà sempre ripassare da Boston per vincere ma ogni anno è sempre più difficile e sembra essersi consolidata l’idea di non rinnovare e di portare i Big 3 fino a fine carriera. Mai sottovalutare i Celtics ma quest’anno sarà molto complicato…
Orlando probabilmente perderà Howard, e se riuscirà a tenerlo farà poca differenza, ormai è una squadra da playoff diciamo 4° a est senza molto da dire. Neanche io ho molto da dire, non credo nei Magic quest’anno.
Indiana, sorpresa di stagione che poi vera sorpresa non è, sta giocando veramente bene e minaccia di essere una mina vagante, squadra giovane e quindi dal roseo futuro, ma per quest’anno playoff magari fatti con un po’ di carattere, ma nulla più.
Veniamo alla stretta finale: Chicago è l’unica , a mio parere, contendente per la finale a est. Non è cambiata molto rispetto all’ottima squadra dell’anno scorso, il punto importante sta nell’introduzione dell’unico grande acquisto: Hamilton. Sicuramente darà più opzioni a un attacco che per troppo tempo è pesato solo sulle spalle di Rose, ed è che serviva, un ottimo attaccante con una grande professionalità, altrimenti in quella squadra non puoi giocare. Ho solo 2 dubbi: non è un difensore, anzi è un pessimo difensore (l’anno scorso hanno fatto un ottimo lavoro come difesa di squadra per nascondere la presenza in campo di Boozer, ma 2 non difensori sono molto più difficili da nascondere) , e inoltre è un attaccante in uscita dai blocchi, non con la palla in mano. Questo significa che comunque non potrà prendere in mano la squadra quando Rose va a sedersi, in generale secondo me sarebbe servito di più un giocatore in grado di produrre attacco con la palla in mano, a Hamilton serve un attacco strutturato giochi per lui. Se l’inserimento riesce Chicago ce la può fare… Comunque si passa sempre da Rose.
Di Atlanta non saprei cosa dire, ottima squadra, ma davvero può avere una possibilità? Non credo.
Chiudiamo con New York: è stata la squadra più disfunzionale degli ultimi 10 anni, avevano creato un gruppo con un certo equilibrio, in grado di giocare il sistema del suo allenatore e hanno fatto saltare tutto in aria per prendere Anthony, ora hanno cercato di sistemare le incongruenze del roster (spedendo Billups ai Clippers) creando c’è un gruppo di giocatori dall’immenso talento, che non sembra però avere la chimica giusta. Andando con ordine Chandler e Shumpert sono 2 ottime acquisizioni, il Barone vediamo, ma a parte gli scherzi hanno cambiato tanto e hanno bisogno di tempo per trovarsi. Sulla carta sono una delle prime 3 a Est, in pratica mentre vi scrivo sono 2-4 con enormi problemi. La stagione corta non aiuta… stiamo a vedere. A mio parere manca qualcosa (diciamo un giocatore con le caratteristiche di Baron Davis, ma NON Baron Davis…)
Nella Western Conference le cose sono sicuramente più interessanti, ma ne parliamo nel prossimo post.
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